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mercoledì 25 marzo 2009

Coccodrillo+Canguro+Emu = Ozi Trio

Ce lo eravamo ripromessi, mai più canguro dopo la prima esperienza che ci aveva lasciato un pò traumatizzati, ma lo avevamo cucinato noi, ed eravamo convinti che qui in australia ci poteva essere qualcuno un pò più esperto nella cucina di tale sconosciuta carne per noi italiani..
Ma detto questo, quello che volevamo provare ieri sera era la carne di coccodrillo, scusate, con la pelle ci fanno le borsette, gli stivali, e la carne? che fine fa? Qui in australia se la mangiano e pare sia pure alquanto prelibata..
Così ieri dopo essere stati per 20 minuti alla ricerca di un ristorante di cui abbiamo successivamente scoperto la sua inesistenza, abbiamo girato per un pò sull'Esplanada (la via marina), quando una bella fanciulla, cameriera di un ristorante, un tal "Casa de Meze" ci ha attirato e convinto a salire. E' stato un attimo, il tempo di passare da lì e senza sapere come, ci siamo ritrovati seduti al tavolo pronti a ordinare, la potenza delle donne...
Nel menu c'erano i soliti piatti, quelli che trovi in tutti i menu australiani, hamburger, carne, insalate, ma ad attirare la nostra attenzione è stato L'Ozi Trio, un misto di canguro, emù e coccodrillo, servito in salsa di papaya, pomodori e insalata verde, interesting!
Non abbiamo esitato un attimo e subito abbiamo ordinato, ma una carne così raffinata come quella del coccodrillo andrebbe accompagnata da un buon vino, uno di quelli leggeri ma sopraffini, noi ci siamo presi una bella birrazza, non siamo poi così raffinati, questo lo sapete!
Tempo 10 minuti e la cena è servita, bella presentazione, ottima composizione, ma la carne?
Purtroppo erano solo 3 spiedini, uno di coccodrillo, uno di canguro e uno di emu, ora voglio dire non stiamo parlando di coniglio, pollo e agnello ma di tre animali che hanno una certa stazza e questi si presentano con 3 spiedini ma ini ini, il propietario sarà stato genovese...
Premesso questo, il sapore era ottimo, la carne di coccodrillo, bella bianca, ti dava l'impressione di mangiare un misto tra pollo e pesce, il canguro sembrava tutta un'altra cosa rispetto a quello cucinato da noi e l'emù sapeva un pò di canguro (quindi era buono pure lui).
Sicuramente una cena di alta qualità, adesso potremo raccontare di aver provato cibi che in italia è difficile trovare, potremo raccontare della delizia che stuzzica il palato quando assaggi il coccodrillo che quasi ti si scioglie in bocca, ma vi racconto anche che usciti dal ristorante ci siamo fermati 100 metri più avanti e ci siamo presi un bel fish and chips e una volta finito l'esclamazione è stata comune: "Ahhh ora si che sono sazio!"
Detto questo vi consigliamo vivamente di provarli se per caso dovreste averne l'occasione..
Da Cairns per ora è tutto e ricordate che comunque un bel fish and chips dopo un canguro, un coccodrillo e un emù non guasta mica!

lunedì 23 marzo 2009

L'Isola Verde

Purtroppo le raffiche di vento non permettono di uscire sulla barrier reef e così abbiamo deciso di fare una gita a Green Island, una piccola isola corallina di fronte Cairns, parco naturale e area marina protetta. 
Sull'isola c'è la piscina, il ristorante,  l'hotel, il diving center e tutte le comodità che si possono immaginare. Vi chiederete xchè su un isola corallina circondata da uno dei mari più spettacolari della Terra hanno dovuo costruire una piscina..semplice! Per i Giapponesi! Sono incredibili, arrivano a centinaia muniti di macchine fotografiche super-compatte, camminano sulla spiaggia con l'ombrello da pioggia, fanno il bagno vestiti e sono capaci di scattare 20 foto mostrando alla camera 2 lattine di cocacola.
Torniamo all'isola..siamo arrivati alle 9 del mattino morti di sonno e ci siamo subito appisolati sulla spiaggia. Purtroppo il sole qui non perdona e così dopo una mezz'oretta siamo andati a fare un po di snorkeling.
Le mareggiate dei giorni scorsi hanno lasciato l'acqua un po torbida e quindi non abbiamo potuto ammirare al meglio quei gioielli del mare che ci scorrevano tutto intorno, ma qualche emozione siamo riusciti ad averla comunque quando un enorme pesce angelo ci è sfilato accanto o quando la cerniotta, invece di scappare come un razzo in tana, è venuta ad osservare questi strani alieni con il tubo infilato in bocca.. 
Una delle attrazioni dell'isola è la barca con lo scafo di vetro dalla quale è facile ammirare anche i coralli più lontani e colorati, a farci compagna durante il tour è stata una simpatica remora che se ne stava attaccata al fondo della barca in attesa del cibo che veniva lanciato per attirare i pesci (Che c'è di meglio che farsi portare a spasso da una barca con tanto di spuntino ogni 30min?!) .
Nell'isola è stato anche allestito un piccolo acquario, in una della vasche sonnicchiavano due tartarughe imbricate e degli strani pesci guardavano i visitatori con il muso fuori dall'acqua. 
Con un piccolo extra abbiamo anche assistito allo show dei coccodrilli (sull'isola vive un bestione di 5,50 m!). 
Dopo tutte queste attività ci è venuta famuzza e siamo andati a prendere un fish&chips mentre degli uccelli simili a quaglie facevano di tutto per fregarci qualche pezzo di cibo, uno è perfino saltato sul tavolo e quasi entrava nel piatto. Noi gliel'abbiamo detto, fallo di nuovo e presto il piatto forte diventerai tu!!Dopo le esperienze dei giorni passati non facciamo più gli schizzinosi.
Per concludere potremmo parlare della sabbia bianchissima, del sole che spacca e della vegetazione tropicale..ma lasciamo che le foto parlino per noi!

P. S. Ora che se ne è andato Alessandro, c'è Nicola a sostituirlo, è riuscito a perdersi il biglietto del tour dopo solo 15 minuti sull'isola..vabbè può capitare, a chi non è successo almeno una volta, alla fine è solo un pezzo di carta, e grazie alla gentilizza della receptionist se ne è fatto stampare un altro. Ma spiegatemi come si fa a perdere il biglietto 2 volte nella stessa giornata..CAZZONE!!
Per fortuna al ritorno non ce l'hanno chiesto.. 

P.P.S. Ma con quel mare potevo pensare al biglietto?!?!!

domenica 22 marzo 2009

Nostalgia portami via...

Se siete in vena scherzosa cambiate post, magari vedetevi rinco, vedetevi la webcam della spiaggia di Bondi, comunque sia cambiate pagina perché questo è un post nostalgico...alla fine del viaggio ci sta e nn posso fermare questo treno di pensieri che mi assalgono...
Il viaggio qui in Australia è nato quasi per caso ma poi si è rivelata un'esperienza bellissima e divertente!!!
Bellissima perché questa terra, e Sydney in particolare, ti rapiscono come nessun altro paese!!!
Mi mancherà tutto di questi giorni;
le traversate sul Paramatta River dove all'andata la Sydney Opera House mi faceva emozionare ogni volta come se fosse la prima, al ritorno le barche a vela dominavano il letto del fiume con il loro avanzare rilassato e costante in perfetto stile australiano (laid back); la nostra casa e soprattutto il nostro vicinato totalmente italiano che mi faceva sentire a casa, dal market alla pizzeria nessuno escluso; le mille discussioni sul come arrivare a Town Hall (punto di riferimento per tutte le uscite) da qualsiasi punto della cittá, scegliendo ogni volta la strada più veloce che ovviamente non riuscivamo mai a prendere perché non si arrivava mai ad un punto d'accordo; il mitico 504 che ci portava da casa in cittá e viceversa e non lo beccavamo mai all'orario esatto, e quando eravamo alla fermata in orario era in ritardo il bus ovviamente; mi mancherà un sacco la mia "nuova famiglia" a Melbourne che mi ha accolto come un figlio e sono stra-felice di averli conosciuti e spero di non essere stato tanto "smart ass" (vero santo Nicola???) e last but not least i miei compagni di viaggio, amici, fratelli che senza di loro questo viaggio non sarebbe stato così divertente, Alberto e Nicola!!!
Mi mancheranno le corse di Nico dalla fermata del bus a casa quando mancavano 3 minuti alla partenza dell'autobus per tornare a prendere il passaporto o il biglietto (ricordo che eravamo al sesto piano), e mi mancherà prendere a cuscinate Alberto per svegliarlo e i suoi "ahhhh" che mi faceva rimproverandomi per qualsiasi cosa, mi mancheranno le 1000 cene che abbiamo fatto e che ci hanno permesso di condividere dei momento bellissimi e speciali tra noi e con i nostri amici "australiani".

Grazie ragazzi per tutte le risate e gli indimenticabili momenti passati insieme; questo viaggio non lo dimenticherò mai grazie a voi!!!

sabato 21 marzo 2009

Welcome to the jungle

Dopo i primi 2 giorni a Cairns passati in totale relax, tra idromassaggio, piscina, BBQ e serate fuori, come era stato preannunciato, era in programma un tour per la giornata di oggi.
Così alle ore 10, dopo una tropical breakfast, siamo partiti alla volta del turtles tour.
Ci aspettavamo un pulmino pieno di turisti e invece eravamo solo in 3 ad aver prenotato (Io, Nicola e Mya) più ovviamente l'autista-guida (Stu); ma va bene così, ci piacciono le cose fatte in privato...
Così una volta saliti sul bus, ci sono bastati 10 minuti per capire che la guida di normale aveva davvero poco e che sarebbe stata una giornata interessante. 
La prima fermata è stata fatta per mostrarci quanti pipistrelli si dondolano sugli alberi di Cairns, qualcosa di impressionante, sono veramente grossi..poco più avanti c'è stato il primo assaggio della giornata, un mini frutto della passione, ottimo direi! 
Altra novità è stata la pianta "Touch me not" è una pianta molto timida, talmente timida che quando la tocchi si chiude, davvero straordinaria, abbiamo un video che vi mostreremo in seguito.
Siamo così risaliti sul bus e ripartiti per rifermarci poco più avanti a rubare un mango per Mya, la ragazza coreana che viaggiava con noi, aveva una gran voglia di mango, io gliel'ho detto che in Italia è famoso ma che è sposato e che ha una certa età oramai...
Avete mai provato una canna da zucchero? Da oggi potremo dire di averne provata una, addirittura ce la siamo anche portata a casa, buona, bella dolce, sembra quasi zucchero..
Stu ha tirato fuori il macete, l'ha tagliata, pulita e ce l'ha data da mangiare, a quanto pare lui mangia tutto quello che trova, più tardi infatti ci ha fatto assaggiare i "mushroom flowers" fiori che sanno di funghi, davvero deliziosi, ma non vi preoccupate, non erano allucinogeni.

A proposito di funghi, abbiamo avuto la fortuna di trovare un fungo dalla forma particolare, somigliante a un pene eretto, guardate coi vostri occhi.
Successivamente ci siamo diretti alla foresta pluviale, dove vi è una gran presenza di stinging tree, una specie di albero che è considerata tra le più pericolose qui nel nord dell'australia, fortunamente Stu sembrava molto informato su tutto e questa non ce l'ha fatta assaggiare.
Quindi dopo aver gustato una sorta di blu ginger, dal sapore un pò aspro e qualcosa di simile ma decisamente più dolce, ci siamo diretti all'ospedale per una lavanda gastrica..ovviamente sto scherzando, era tutto buonissimo!!
Così dopo esserci rimpinzati di frutti selvatici, piante e fiori raccolti durante il percorso, ci siamo diretti alle cascate, davvero un bello spettacolo, acqua fresca, pulita, la cascata "cascava" in una sorta di vasca naturale, dove ci siamo rilassati, nuotando e facendo qualche tuffo.

Una volta rinfrescati, ci siamo mossi alla volta della "cascata madre" e si, a quanto pare è un vizio di famiglia, se casca la madre figuriamoci la figlia...
Abbiamo dato un'occhiata al fiume e alla cascata madre, e qui arriva la parte più bella, Stu ci ha mostrato le formiche australiane (tagliafoglie), pare che siano dotate di ghiandole che secernono un liquido al gusto di limone, quale occasione migliore per assaggiarle..e così Stu ci ha invitato a testarle, non le abbiamo realmente mangiate, ma gli abbiamo solamente leccato il sederino, e adesso possiamo confermare, sanno proprio di limone!

L'ultimo assaggio ci ha aperto la fame e così Stu ci ha portato in un posto di fiducia dove abbiamo pranzato tutti assieme, ma nessun piatto particolare, solo un hamburger.
Il tour aveva in programma come ultima tappa la spiaggia e così è stata la volta di Trinity beach, la nostra prima volta in spiaggia qui a Cairns, in attesa della barriera corallina, ci siamo dilettati nel raccogliere conchiglie ma soprattutto VONGOLE; domani spaghetti, a un certo punto Stu, si è presentato con 6-7 vongole nelle mani e da lì è iniziata la pesca, adesso sono belle belle, nice nice nell'acqua a riposare, in attesa di essere cucinate domani..
Così dopo aver testato la temperatura dell'oceano qui a Cairns, che a quanto pare si aggira sui 30 gradi, (come dice Nicola la pasta la potevamo calare direttamente là) ci siamo docciati e siamo risaliti sul bus per rientrare alla base.
Un tour gustoso e soddisfacente, abbiamo assaggiato di tutto, eppure sulla brochure diceva che il pranzo non era incluso...

venerdì 20 marzo 2009

Il mio cappello non è in vendita!!!

E' giusto scrivere anche delle curiosità, visto che poi sono le cose che interessano di più voi lettori e allora come avrete notato, qui in australia ho comprato un cappello, che a quanto pare sembra dotato di qualche strano potere magico, perchè ogni volta che lo indosso, sembra che tutto diventi più semplice, come conoscere ragazze..Ieri addirittura un ragazzo mi ha chiesto se potevo prestarglielo per 5 minuti e in cambio mi ha offerto una birra, dopo 20 minuti si è ripresentato chiedendomi quanto volevo per darglielo per il resto della serata, mi ha offerto 50 dollari..
Ma la mia è risposta è stata: "Il mio cappello non è in vendita!" Certo poi se me ne offri 500 se ne può parlare..

Alberto

P.S. A breve proverò a vedere se il cappello riesce anche a farmi offrire una cena..

Cairns, tropical time..

E dopo aver preso la pioggia a Sydney, dopo aver portato la pioggia a Melbourne dove si diceva che non piovesse così da anni, abbiamo ben pensato di spostarci a Cairns dove la stagione delle piogge è ancora in corso, sperando che stavolta trovandoci in un posto dove la pioggia è di casa, possa arrivare anche per noi il momento di prendere un pò di sole...
Rainforest, Grat barrier reef, le attrazioni di Cairns sono tante, per ora ci stiamo dedicando al relax, idromassaggio in albergo, piscina pubblica in centro, BBQ sotto casa e un pò di sole, quando riusciamo a beccarlo, niente male per il momento, domani abbiamo la prima escursione alle Waterfalls, vi faremo sapere come sarà andata nel prossimo post.
Adesso, visto che qui si suda da morire, vado ad aprirmi una bella birra e poi giù all'idromassaggio per una mezzoretta di relax...
Vi ricordiamo che a partire da ieri, uno dei componenti del gruppo ci ha "lasciato" (è ancora vivo, ma domani farà ritorno in Italia..), siamo pertanto rimasti in 2, ma continueremo ad informarvi e a rendervi partecipi del nostro viaggio.
Da Cairns per ora è tutto, a risentirci a domani, o forse dopodomani!

martedì 17 marzo 2009

3 Italiani in jail

Ti ritrovi a Melbourne, passeggiando per le strade del centro, quando ci capita di venire arrestati..
Eh si, strano ma vero ci siamo ritrovati in prigione, e che prigione..quella di Melbourne, voglio dire, mica Cepagatti..Una prigione bella bella; nice nice; grande, con una bella finestra sul cortile, fatta bene insomma! Tutto questo per soli 16 dollari, 16 dollari per essere arrestati, insultati, sbattuti in cella e chiusi dentro per una decina di minuti. 
Beh ci sembrava una di quelle esperienze da provare e così è stato, tutti in prigione per un giorno.
Ed eccovi le foto segnaletiche:
Come potete vedere nessuno di noi, sembrava poi così contento, eravamo entrati nella parte, quasi ci è dispiaciuto quando abbiamo dovuto lasciare la prigione..
Adesso siamo in libertà vigilata, vigilata perchè tra poco torneremo tutti a casa e ci sarà meno libertà e più vigilanza..Ma per adesso è giusto godersi gli ultimi momenti che sia in cella a melbourne o al darling harbour a sydney, poco conta..
Se a qualcuno fosse passato di mente è giusto ricordarvelo, siamo in Australia, penso che a volte non ci facciamo più caso neanche noi...
Il tempo vola e c'è chi comincia a preparare le valigie, il ritorno a casa è sempre più vicino, ma per ora non ci pensiamo, a tempo debito tireremo le somme, e saranno grandi somme degne di un viaggio che probabilmente nessuno di noi dimenticherà mai..
Inizia a intravedersi una vena nostalgica..e credo che questo sia normale, l'Australia fa quest'effetto o forse sarà stata la prigione, un pò come il carcerato quando viene sbattuto in cella, anyway dalla prigione di Melbourne è tutto, venite a trovarci! ;)

Alberto

domenica 15 marzo 2009

Melbourne is coming..coi ritardi del caso

In concomitanza con la partenza per Melbourne, ed il conseguente arrivo nella stessa località si informano i lettori del blog che nei prossimi giorni, visto il cattivo tempo, si potrebbe essere soggetti a ritardi nella pubblicazioni di nuovi post, causa principale mancanza di voglia di scrivere, il cosiddetto blocco degli scrittori...Ci scusiamo per il disservizio, vi informiamo comunque dei fatti principali:
Martedì: Lasagna e cotolette
Mercoledì: Melanzane ripiene
Giovedì: Pasta fresca fatta in casa con sugo e piselli
Venerdì: Pollo con le patate
Sabato:Pizza  
Sabato sera:Alessandro al rientro dalla discoteca, forse a causa di un colpo di sonno fa cadere il cellulare nel tombino di scolo delle acque piovane, il telefonino è stato successivamente recuperato grazie a Nicola ed Alberto, mentre il Sig. Pietrelli continuava a disperarsi...
Domenica: Gnocchi freschi fatti in casa, cotolette e insalata

Il tutto è stato sempre condito da salame, capicollo, pomodori secchi, olive etc..

D'altronde se mangi tutti i giorni così, il blocco dello scrittore diventa naturale..

P.S. Il telefonino è tornato a funzionare domenica mattina, anche se è rimasta un pò d'acqua inside, nei prox giorni proveremo a regalare ad Alessandro un pesciolino, così avrà un telefonino acquario..

Da Melbourne per ora è tutto, un saluto ai nostri lettori belli, belli; nice, nice!!

Alberto
 

mercoledì 11 marzo 2009

Carnevale a Sydney, Special Guest: 3 Italiani Sottosopra

Il carnevale a Sydney abbiamo notato che non si festeggia...a meno che tu non sia italiano!!!
Infatti, tramite le nostre conoscenze australiane, siamo stati invitati ad una "festa in maschera" organizzata dall'associazione IAYA (Italo-Australians Youth Association).
Il nostro gancio è stato la presidente Claudia Muscardo, una ragazza italo-australiana che, tramite questa associazione, si propone di mantenere vive le tradizioni del nostro paese nei giovani australiani con origini italiane.
La serata si è tenuta al Piano Room, lounge bar trandy ed elegante con una fantastica vista sul quartiere di Kings Cross, zona piena di locali e attivissima durante la notte.
Siamo entrati subito nelle atmosfera del carnevale con delle maschere coloratissime che ci hanno fornito al nostro arrivo e a completare il tutto ci ha pensato un buon bicchiere di vino bianco australiano (decisamente meglio il vino italiano...ma ci siamo accontentati).
Abbiamo subito capito che eravamo l'attrazione della serata poichè eravamo gli Italiani (con la I maiuscola) e siamo stati, con grande piacere, inondati di domande sull'Italia, sulla nostra permanenza a Sydney, sui nostri piani futuri, sul perchè rimaniamo così poco in Australia (piccola frecciatina a mamma Laura) ecc.
In questi ragazzi ci ha colpito la voglia e la forza che hanno nel mantenere le tradizioni italiane, la voglia di parlare italiano ovvero di "essere" italiani perchè, diciamola tutta, gli itliani hanno un passo in più!
La serata è proseguita con la cena, a base di Pollo con spinaci per Alessandro e "King fish" con funghi per Alberto e Nicola.

In programma era previsto anche il dolce, ma per problemi in cucina non è stato servito (mannaggia a loro avevo già la bocca pronta per un dolcino!!!).
Una piacevole musica dal vivo ci ha accompagnato per tutta la serata, che verso la fine, ci ha fatto anche fare 4 salti "in pista" sfoggiando fieri le nostre maschere che per la cronaca erano una argentata, una dorata e, quella di Nicola, un improponibile viola!!!(per Nicola la più bella).
Abbiamo concluso l'evento con le classiche foto di rito con tutti i ragazzi che hanno partecipato alla serata e, grazie a queste foto, siamo finiti nella pagina degli spettacoli del giornale italo-australiano "La Fiamma".
Concludendo possiamo dire che, dopo aver partecipato a questa serata, l'impronta italiana è molto più forte di quella che pensavamo al nostro arrivo e questo ci fa sentire sempre più a casa...anche se il vino italiano non ha paragoni!

domenica 8 marzo 2009

E' qui il paradiso??

Sei stanco del solito tran tran? E' finalmente arrivato venerdì e vorresti rilassarti? A quanto pare Manly Beach è il posto che fa per te!
Ci chiedevamo come mai gli abitanti di Sydney parlano così bene di Manly e così abbiamo deciso di farci una capatina.
Come al solito si prende il traghetto e si parte! Il tragitto è lungo ed affascinante, si attraversa tutta la baia ed il panorama cambia drasticamente. Ci lasciamo i grattacieli alle spalle, per passare ad una natura inalterata, fino a vedere l'oceano aperto. Il traghetto ci porta su una spiaggetta ombreggiata da pini enormi e da li si prosegue a piedi passeggiando fra i tantissimi negozietti di Manly.
Quando arrivi in spiaggia inizi a respirare un aria nuova, senti un profumo di paradiso, poi ti guardi intorno e pensi: "Sogno o son desto?" "Son desto, son desto.."
La quantità e la qualità sono i punti cardine della gnocca australiana. Cari ragazzi, questo è davvero il paradiso!
A differenza dell'Italia, dove in un chilometro di spiaggia ci sono dieci stabilimenti balneari ed è necessario essere un giocatore professionista di tetris per stendere il tuo telo, qui in Australia, nonostante la massiva ondata di turismo, le spiagge son tutte libere. Questo ti permette di arrivare a qualunque ora senza doverti preoccupare della confusione (effettivamente problemi di spazio non ne hanno, visto che l'Australia è più grande dell'Europa ma ha un terzo della popolazione italiana).
Per quanto riguarda il mare, anzi l'oceano, Manly non è un posto per surfisti visto che le onde non sono adatte alle tavole dei professionisti, è probabilmente un posto più rilassante dove si può fare una nuotata o immergersi nei meravigliosi fondali oceanici. Di squali e meduse neanche l'ombra (e meno male...), solo tantissime conchiglie e gabbiani.
Noi abbiamo comperato una pallone (numero 5) e ci siamo fatti un partitone a calcio tedesco sulla battigia.
Se dobbiamo esprimere un parere personale, tra le spiagge visitate fino ad ora Manly le batte tutte, possiede le caratteristiche della spiaggia ideale: Puoi tranquillamente giocare a calcio o a beachvolley, puoi rilassarti in spiaggia prendendo il sole, puoi passeggiare sul lungomare o sei hai voglia puoi anche decidere di sposarti (mentre eravamo in spiaggia erano in corso i preparativi per un matrimonio in riva al mare..).
Se pensate di non esservi mai innamorati di una spiaggia, vuol dire che non siete ancora stati a Manly...


sabato 7 marzo 2009

Nuove foto nello Slideshow

Abbiamo inserito un nuovo album nello Slideshow in alto a destra. Troverete tutte le foto della gita alle Blue Mountains..

Un giorno da nababbi...

Ci sono dei giorni in cui ti svegli al mattino e dici: "Ahh oggi non vorrei proprio fare niente, non ho voglia di cucinare, di camminare, etc etc.."
Così si decide che per pranzo, si va a mangiare al ristorante, un bel ristorantino cinese di quelli fatti bene, dove non ti devi sforzare neanche di ordinare, ma sono i camerieri a passare per i tavoli con una vasta gamma di piatti, lasciandoti solo il disturbo di scegliere. Purtroppo per mangiare te la devi vedere tu, non ti imboccano, ma va bene così.
Finito il pranzo, per una modica cifra di 14€, ci sentiamo abbastanza soddisfatti, pieni e con quel leggero senso di assopimento, ci vorrebbe proprio un bel riposino..
Ma in un giorno da nababbi, un riposino sarebbe troppo banale e scontato, bisogna pensare a qualcosa di più originale e qui si accende la lampadina:
"Sai che ci vorrebbe adessso? Un bel massaggino thailandese.."
Così dopo una rapida ma accurata ricerca in rete, siamo andati finire nel primo centro di massaggi Thai che abbiamo incontrato per strada (tanto per rimanere accurati).
Con soli 30€ abbiamo ricevuto un'ora e mezza di pura goduria (massaggio ai piedi e al corpo), questa si è che vita da nababbi..


P.S. Pranzo in uno dei migliori ristoranti cinesi nel centro di Sydney, 14€ con mastercard.

Massaggio Thailandese della durata di un'ora e mezza, 30€ con mastercard.

Quella sensazione di benessere che ti attraversa tutto il corpo dopo un massaggio thai non ha prezzo, per tutto il resto c'è mastercard.

Prossimamente su Chisti Simu...

Cari lettori del nostro blog, vi informiamo che nella puntata del 12 marzo di Chisti Simu ci saremo anche noi con un'intervista a una promessa del calcio.
Per chi non conoscesse la trasmissione, si tratta di una trasmissione locale reggina incentrata appunto sulla Reggina Calcio, la potrete seguire su telereggio, tv locale reggina e anche su sky canale 869 alle 10e30 del mattino cmq controllate bene l'orario, in alternativa c'è anche il sito internet: www.chistisimu.tv

Non perdetevelo!

martedì 3 marzo 2009

Pronti al rock di Rinco Star?

Direttamente dal Festival della canzone Australiana....Rinco Star!!!


Rinco è tornato!

Ecco a voi il Rinco che avete sempre voluto.....Don Rinco!!!

lunedì 2 marzo 2009

Nel Blu dipinto di blu....

Quale turista colto, serio e ben informato sui fatti si reca a Sydney senza fare una capatina alle famigerate Blue Mountains? Noi data la nostra alta professionalità non abbiamo mancato questo appuntamento. Dotati di una guida d'eccezione, tipica ragazza australiana originaria del posto locale situato in loco, (2 stelle artois di fila fanno questo effetto) siamo partiti in mattinata, mattinieri alla volta delle montagne blu.
Due ore di macchina e passa la paura, se non sei tu a guidare, visto che qui con la guida a destra, ad ogni curva ti sembra di morire. Per dovere di cronaca, la nostra guida si chiama Caragh, ma non pronunciate il gh potrebbe arrabbiarsi e perdere le sue sembianze angeliche...
Arrivati sul posto, la prima sosta è a casa dei genitori di Caragh, una pausa giusto per un caffè e qualche toast prima di cominciare la scalata al successo. Ci addentriamo così nella foresta australiana, con i rischi del caso, siamo stati allo zoo e siamo a conoscenza della pericolosità di ragni e serpenti, qui possono essere mortali..ma noi abbiamo la nostra guida locale, che ci ha informato sul da farsi nel caso in cui ci si trovasse in presenza di uno di codesti simpatici animaletti. Eccovi il video, così se mai doveste venire in australia sarete pronti anche voi!!



Dopo 3 ore di camminata, di ste Blue Mountains neanche l'ombra, anche se le cascate e i paesaggi che incontriamo lungo il percorso sono qualcosa di straordinario.


E proprio quando meno te lo aspetti, basta scendere una scalinata e ti ritrovi davanti a una di quelle meraviglie naturalistiche che ti lascia senza parole, rullo di tamburi, signori e signore ecco a voi le "Blue Mountains".


La nostra guida ci ha detto che il colore azzurro deriva dalla sottilissima nebbia prodotta dall’evaporazione dell’olio che fuoriesce dagli eucalipti. In lontananza questa nebbiolina dà alla catena montuosa un aspetto serenamente azzurro. A mio modesto parere sono le esalazioni degli olii di eucalipto a far credere ai turisti di vederle azzurre, in effetti noi ci sentivamo un pò più "serenamente azzurri".
Dopo aver ammirato il panorama e scattato le dovute foto ci siamo spostati verso la Jamison Valley, dove ci aspettavano "le 3 sorelle", una a testa...ma cosa avete capito?? Maliziosi!



Si tratta di 3 imponenti rocce che si ergono dalla vallata. La leggenda narra che le rocce (inizialmente 7) erano le figlie di uno stregone, che per difenderle dalle ire furiose di un mostro, decise di dar loro questa forma, ma fu poco attento, perse il suo bastone magico e non riuscì più a farle tornare alle sembianze umane.
Secondo me è una cazzata, noi di bastoni nella foresta ne abbiamo visti tanti, posso credere che manco uno era magico? E poi voglio dire, uno stregone serio avrebbe avuto un bastone di riserva. Certo che non ci sono più gli stregoni di una volta.. Comunque la leggenda è leggenda, chi ci vuole credere ci creda!!

Le Pagelle di Pietrelli e Porpiglia

Guida (turistica): A destra, bene in autostrada, ma c'è da tenere in considerazione che il cambio è automatico, sarebbe da valutare con cambio manuale, nel complesso soddisfacente, grazie Caragh, VOTO 8.

Blue Mountains: Noi di montagne ne abbiamo viste tante, ma così blu è la prima volta, VOTO 8.

Fauna Locale: Come il trucco, c'è ma non si vede e a noi questo.."Ci piace!", VOTO 8.

P.S. Per chi non dovesse scorgere dalle nostre foto il blu delle montagne, abbiamo portato con noi una boccetta di olii di eucalipto, provatela e vedrete come tutto diventerà più blu...

venerdì 27 febbraio 2009

English course: Ui spik inglish nao!!!

Le prime 2 settimane a Sydney sono corse via a passo svelto, frequentando un corso di inglese ti sembra come essere ritornati a scuola, non all'università, proprio a scuola!!

La sveglia è suonata sempre presto in questi 14 giorni come succedeva quando si andava a scuola anni orsono, alle 8 bisognava essere in classe.
Ma c'è chi frequenta il corso intermediate (Nicola) e chi l'upper-intermediate (Io e Alessandro) con le differenze del caso...
Per un intermediate la sveglia suona all'alba 6e30, per un upper suona 45 minuti più tardi e già questo mi sembra buono.
La frase che ricorreva più spesso in tarda serata era: "Ops non ho ancora fatto i compiti" o "Tu cosa hai fatto oggi a scuola?", "Li ha portati i test?" e da bravi scolaretti abbiamo sempre cercato di essere diligenti, ma come già sapete a volte anche gli studenti più bravi fanno filone almeno una volta e quindi il tempo incerto di Sydney, in una rara giornata di sole estivo ci ha portato a saltare la scuola con destinazione Bondi beach, ma questa è un'altra storia...
Tornando a noi, ieri è stato l'ultimo giorno del nostro corso, il tempo è volato, d'altronde 2 settimane sembrano tante ma passano in un attimo. Abbiamo conosciuto gente nuova, proveniente da tutte le parti del mondo con nomi strani e cognomi impronunciabili.
In classe con Ale c'era un giapponese che si chiamava Cazzu credo ovviamente che non sia scritto così ma la pronuncia è questa. In classe mia c'era un coreano che si chiamava Fumi che quando si è presentato si è avvicinato dandomi la mano e dicendo:Hi, Fumi.
Io gliel'ho detto che non fumavo, ma non credo abbia capito perchè continuava a ripetermelo.. :)
E poi gli insegnanti..Che spettacolo Andrew, mi aveva ribattezzato Doctor A (Alberto) dopo avergli raccontato in cosa ero laureato; un personaggio, guardate che faccia!



Nicola qui è stato ribattezzato Nicolà eppure non mi sembra molto difficile da dire, se l'accento non ci sta non mettetelo!
Ah dimenticavo fino a oggi non avevo mai trovato nessuno che mi facesso notare che il mio nome (Alberto) può essere difficile da pronunciare, una cinese che era con me doppo 2 settimane ancora non ci riusciva alla fine ci ha rinunciato e ha smesso di provare a chiamarmi.
Detto ciò se pensate che dopo queste 2 settimane il nostro inglese si avvicini a quello della Regina Elisabetta, beh siete fuori strada, ma i miglioramenti ci sono stati e questo è l'importante!

Ies, ui spik inglish nao...

mercoledì 25 febbraio 2009

Vestitevi bene, si va a teatro...

In una domenica d'agosto (febbraio) con 30° all'ombra, che cosa fa l'italiano medio quando è in vacanza???
- Va al mare? NO
- Va a fare una passeggiata al fresco, magari in montagna? NO
- Si ficca dentro l'Opera House di Sydney dove la temperatura è il triplo rispetto a fuori, spendendo la bellezza di 25$ (12,5€)? ovviamente SI!!!

Ore 15.45
dopo 12 giorni di permanenza a Sydney ci siamo decisi, "è arrivata l'ora di visitare l'Opera House", simbolo di Sydney, nonchè dell'Australia.
Dopo averci fatto più volte venire la pelle d'oca (Alberto dice che era il freddo del traghetto che ci faceva quell'effetto!!!) e dopo esserci chiesti "ma il biglietto è numerato? ma i sedili saranno in pelle di canguro o di coccodrillo?", finalmente siamo lì pronti a toglierci tutti questi dubbi.

Ore 16.05
Puntuali come gli orologi svizzeri col fuso orario australiano, inizia il tour.
La nostra guida (Kate) ci smonta subito informandoci dell'impossibilità di fare foto all'interno.
Ma perdindirindina, paghiamo 25$ A TESTA, e non possiamo manco fotografare i costumi di Nicole Kidman, o il suo camerino...e soprattutto, come faremo a provare l'esistenza dei sedili in pelle di canguro adulto tra i 12 e i 15 anni?...mi dispiace dovrete credeci sulla parola.

Ore 16.35
Altra brutta notizia, andare al mare no, eh?.
La Concert Hall, l'edificio + grande di tutto il complesso dell'Opera, che ospita i più importanti concerti del mondo, è chiusa per ristrutturazione e rimarrà inagibile per 4 mesi (messaggio per Laura: mamma, mi sa che resto un pò di più...non posso perdermi il concerto dell'orchestra popolare australiana!!!).
Il nostro morale è sempre più a terra.

Ore 16.37
Passa la nostra nave...la stanno portando al lavaggio...ovviamente automatico visto che oggi è domenica e il personale non lavora! (Guardare il video per maggiori informazioni).


Ore 17.15
Il tour è finito.
Abbimo visitato solo 2 sale di tutto il complesso: the Opera Theatre utilizzata per il balletto con capienza 1500 posti circa e la Playhouse utilizzata per le piccole rappresentazioni con capienza circa 400 posti.

Ed ora quello che tutti stanno aspettando....
Le pagelle degli Upper-Intermediate: ovviamente Pietrelli e Porpiglia

LOCATION Bennelong Point, Sydney Harbour: Voto 10+ (che si legge "DIEZI PIù" come i polli Amadori)
Nulla da dire, solo da ammirare.........OH quando una cosa è bella, è bella...e secondo noi è BELLA!

ARCHITETTURA MODERNA: Voto 30 e lode, accetta?
Il progetto sviluppato dall'architetto danese UTZON è semplicemente strabiliante, straordinario e stra-innovativo e "stra"...abbiamo detto tutto.
In soli 35 anni di vita è diventato il simbolo e l'icona di un continente intero.

INTERNI: Voto 8
Sedili non eccessivamente stilosi ma, a detta della guida, funzionali e creati appositamente in modo da riprodurre i suoni senza interferenze, indipendentemente dal numero di persone presenti in sala.
Nella sala più grande, utilizzata per le rappresentazioni ballettistiche di maggiore spessore, vengono rappresentati più spettacoli durante la settimana, per proporre una più ampia scelta e permettere agli artisti di avere più giorni di riposo.

TOUR: Voto 5
Se non fosse per la ristrutturazione della Concert Hall e l'impossibilità di fare foto, il voto sarebbe stato molto più alto.
Durante il giro, sono stati proiettati dei video informativi sulla storia della progettazione e della costruzione dell'Opera House.
Pensate che volevano costruirlo in 3 anni spendendo 7 milioni di dollari, ma evidentemente avevano le calcolatrici "sottosopra" visto che ci hanno messo 16 anni alla modica cifra di 102 milioni di dollari (sarà stata l'inflazione!!!).
Ovviamente UTZON, dopo il progetto dell'Opera House, ha vinto il premio come miglior architetto nel mondo.

In conclusione, il nostro parere di esperti ci porta a dire che ne vale la pena vista la particolarità e la suggestione che questo magico posto provoca.



P.S. non siamo mai stati così comodi come sui sedili di canguro adulto.

sabato 21 febbraio 2009

E il settimo giorno a Sydney uscì il sole..

Giovedì mattina, come di consueto, Nicola si è svegliato all'alba ed è andato al corso d'inglese.
La stessa mattina, qualche ora più tardi, Alessandro ed Alberto hanno deciso di marinare la scuola per andare al mare..
E' la prima giornata soleggiata da quando siamo arrivati in Australia e bisogna godersela!(Come dice la mamma di Alberto)
L'impatto con Bondi Beach è fantastico: una spiaggia enorme, sabbia bianchissima, onde mozzafiato cavalcate da surfisti eccezionali.
Ragazzi sembra un sogno..
Tornati in città, dopo 3 ore di sole, il sogno finisce: il buco nell'ozono si è fatto sentire, la pelle è rossa come un peperone ed inizia a scottare.
Ma chi se ne frega, ne è valsa la pena!! Abbiamo invitato alcuni amici australiani a casa nostra per una cena itlaiana. Spesa al supermarket e si inizia a cucinare.
Menù del giorno
Antipasto - Bruschette al pomodoro
Primo - Pennette al salmone by Nico ; Lasagna by Alberto
Secondo - Frittata di patate
Dolce - Crostata by Ale
Che ne dite? Secondo voi gli amici australiani hanno apprezzato?
Possiamo aprire un ristorante a Sydney?

PS. Venerdì altra giornata di mare a Bondi, tutti insieme sta volta..che figata tuffarsi nei cavalloni!!
PPS. Aggiunte nuove foto nello slideshow. Siamo su Strill.it nella rubrica Boomerang

giovedì 19 febbraio 2009

Dal diario di viaggio: La partenza

Giorno 1-2: Il viaggio
Stamattina mi sono svegliato con il pianto della mia nipotina nelle orecchie, è il 10 febbraio 2009, finalmente è arrivato il fatidico giorno. Si parte!

Sono le 8.13 e sto facendo colazione, il mondo gira come sempre, ma per NOI oggi sarà totalmente diverso. L'inizio di un viaggio verso il sogno sempre desiderato, cercato e alla fine realizzato.
Un'insolita agitazione mi attraversa ripercorrendo, per l'ennesima volta, la lista degli oggetti, operazioni e documenti da fare e da portare.
Come al solito ho l'impressione di dimenticare qualcosa...ma non sò cosa...

L'appuntamento è fissato alle 10.30 all'aeroporto romano di Fiumicino Terminal C.
Alessandro è il più puntuale di tutti; venendo da Pescara, per evitare ritardi dati dal traffico, parte presto e alle 10.05 è già lì.
Dopo aver ricevuto una sua chiamata, poco più tardi mi faccio trovare all'appuntamento.
All'appello manca solo Nicola, e come nostro solito, iniziamo a fantasticare sul suo ritardo: "la sveglia non ha sicuramente suonato", "e se non si presenta...che facciamo?", "vabbè dai...noi partiamo lo stesso, no?!?!?".
Dopo tutte queste "maligne congetture", alle 11 siamo tutti lì pronti per il check-in: Roma-Taipei via Bangkok poi 11 ore di sosta in quel di Taiwan e solo allora ci dirigeremo verso Sydney.
L'itinerario sembra interessante e soprattutto stancante, ma questo non ci spaventa.
Così, alle 13.15, siamo già imbarcati, seduti ai nostri posti e pronti per "Il Viaggio".
Le 13 ore fino a Taipei corrono veloci; all'arrivo nella capitale di Taiwan, c'è subito pronto un tour guidato della città; le prime 6 ore sono andate via così; il resto del tempo lo passiamo in aeroporto in attesa della chiamata del volo per Sydney.
23.00 ora locale (Taipei): siamo nuovamente nell'abitacolo di un aereo, ma questa volta la destinazione è quella definitiva! 2 giorni di viaggio per raggiungere l'altra parte del mondo, ci siamo quasi!
Tra l'euforia e il fuso orario sballato vince la stanchezza e dopo poco sono con gli occhi chiusi...

Stamattina mi sono svegliato di soprassalto, una voce straniera stava facendo un annucio...è il 12 febbraio 2009, giusto il tempo di stropicciare gli occhi, e sono a Sydney!

P.S. Fuso orario Taipei +7 rispetto all'Italia, fuso orario Sydney +10.

Biotravellers alias Alberto, Alessandro, Nicola